Ehilà!
Sembra che ci sia un po' di confusione nel funzionamento dell'RTP e dei limiti dei bonus, quindi cerchiamo di fare chiarezza.
1) L'RTP (Return to Player) è una misura statistica a lungo termine integrata nel gioco dal provider. Non dipende da cosa succede con i singoli prelievi, dai limiti dei bonus o da quanto un casinò effettivamente paga alla fine. L'RTP non viene "pagato" nel senso di euro reali che vengono tracciati o rimborsati: è solo un calcolo matematico basato su tutti i round di gioco nel tempo.
2) Quando un casinò limita una vincita (ad esempio, pagando solo 5.000 € da una vincita bonus di 20.000 €), tale limitazione si verifica dopo l'esito del gioco. Il fornitore della slot ha già registrato l'intera vincita di 20.000 € come parte del normale calcolo del gioco, perché dal punto di vista del gioco, questo è ciò che è accaduto. Il sistema del casinò applica quindi la propria regola di prelievo, senza "dire alla slot" di modificare nulla.
Quindi nulla viene "riportato" al provider e l'RTP della slot rimane esattamente lo stesso. Ciò non significa che i giocatori futuri otterranno un RTP peggiore: l'RNG e i calcoli del ritorno della slot non sono influenzati da quanto un giocatore ha effettivamente potuto trattenere.
Insomma:
- L'RTP non tiene conto delle restrizioni sui bonus.
- Il casinò non ottiene alcun RTP extra dai fondi confiscati.
- L'unica "frode" qui è quanto possano essere confuse queste regole, direi. 🙂
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